Ho comprato una nuova stampante Epson, ma perché le cartucce compatibili non funzionano? I consigli per non sbagliare.

Scarica PDF | Stampa - by: igor - Visite Totali: 26 - Parole Totali: 439
Epson è certamente un marchio di riferimento nel settore delle stampanti, grazie alla qualità e professionalità dei risultati che consente di ottenere con i propri prodotti. In questo senso esso è un banco di prova impegnativo per chiunque voglia proporre una cartuccia compatibile Epson alternativa agli originali.
Occorre ricordare che le cartucce Epson contengono un piccolo chip che le rende, per così dire, “intelligenti”, comunicando alla stampante alcune informazioni ad esempio sul livello d'inchiostro residuo nella cartuccia. Questo chip rende decisamente più difficile sostituire la cartuccia o il toner originali con un prodotto funzionalmente equivalente.
Per rigenerare una cartuccia Epson infatti, dopo averne ripristinato il contenuto d'inchiostro e, se si tratta di un toner epson, averne revisionato le parti soggette ad usura, si deve procedere al cosiddetto reset del chip della cartuccia, per far sì che la cartuccia non continui a dichiarare alla stampante di essersi già esaurita. Per la cartuccia compatibile, ovvero prodotta ex novo dal produttore alternativo, la difficoltà consiste nel riprodurre correttamente la funzionalità del chip per evitare quei problemi di compatibilità che frequentemente affliggono le cartucce di minore qualità.
Un esempio per tutti la Epson DX 4400, sulla quale sono stati utilizzati diversi firmware, in particolare a partire dal febbraio 2007, per cui una cartuccia potrebbe funzionare correttamente su alcune stampanti e dare problemi su altre. Per risolvere il problema è sufficiente verificare quale versione del firmware si possiede e quali compatibilità abbia la cartuccia compatibile Epson alternativa agli originali.
Occorre ricordare che le cartucce Epson contengono un piccolo chip che le rende, per così dire, “intelligenti”, comunicando alla stampante alcune informazioni ad esempio sul livello d'inchiostro residuo nella cartuccia. Questo chip rende decisamente più difficile sostituire la cartuccia o il toner originali con un prodotto funzionalmente equivalente.
Per rigenerare una cartuccia Epson infatti, dopo averne ripristinato il contenuto d'inchiostro e, se si tratta di un toner epson, averne revisionato le parti soggette ad usura, si deve procedere al cosiddetto reset del chip della cartuccia, per far sì che la cartuccia non continui a dichiarare alla stampante di essersi già esaurita. Per la cartuccia compatibile, ovvero prodotta ex novo dal produttore alternativo, la difficoltà consiste nel riprodurre correttamente la funzionalità del chip per evitare quei problemi di compatibilità che frequentemente affliggono le cartucce di minore qualità.
Un esempio per tutti la Epson DX 4400, sulla quale sono stati utilizzati diversi firmware, in particolare a partire dal febbraio 2007, per cui una cartuccia potrebbe funzionare correttamente su alcune stampanti e dare problemi su altre. Per risolvere il problema è sufficiente verificare quale versione del firmware si possiede e quali compatibilità abbia la cartuccia compatibile stampante Epson che ci si accinge ad acquistare.

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Ufficio Stampa della Leading the way srl specializzata nella consulenza della vendita online cartucce

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