Gli italiani sono oggi a favore del nucleare ?

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In questo inizio 2008 abbiamo rivolto alcune domande al Prof. Renato Angelo Ricci, decano dei fisici italiani. Il Prof. R.A. Ricci e' Presidente dell'Associazione Italiana Nucleare e Presidente Onorario della Societa' Italiana di Fisica

Il nuovo anno è iniziato con il petrolio a 100 dollari al barile. La bolletta che le famiglie e le industrie pagheranno sarà sempre più alta. Quanto ci costerà nel 2008 la rinuncia all'utilizzo dell' energia nucleare?

Qualche anno fa (se non ricordo male nel 2002) in una delle mie conferenze su “Energia e Ambiente” mi era d’aiuto mostrare una vignetta fornitami da un amico in cui si vedeva un atomo ridente, con il nucleo e gli elettroni orbitanti, (titolo “L’atomo che ride”) di fronte ad un barile di petrolio con indicato il prezzo allora raggiunto di 50 dollari.Non c’è voluto molto tempo perché tale prezzo raddoppiasse, al di là di ogni previsione pessimistica. E così, mentre in altri paesi ci si convince ormai sempre di più a cambiare strada, diminuendo, anche per ragioni ambientali oltre che strategiche, il consumo di combustibili fossili, in Italia si continua a fare molte chiacchiere, a inventare sogni impossibili di energie rinnovabili, e, oltre che opporre da parte di certi settori politici un pervicace rifiuto, a non intraprendere alcuna azione concreta per ripartire con l’opzione nucleare, l’unica in grado di competere su “larga scala” con petrolio e gas da cui in Italia dipendiamo per più dell’80%. L’uscita dal nucleare ci è costata 120mila miliardi di lire storiche, continua a costarci decine di miliardi all’anno per l’importazione di elettricità e combustibili e rischia di costare, da qui al 2012, altri 55 miliardi di euro di sanzioni per la mancata applicazione del Protocollo di Kyoto (che tra l'altro, oltre ad essere un cattivo affare, non potrà dare risultati significativi). Il 2008 non farà eccezione e continueremo a pagare il kWh più caro d’Europa (1,5 volte la media europea, il doppio della Francia, il triplo della Svezia); non solo ma da qui al 2020 dovremmo accollarci, sull’utenza elettrica, altri 25 miliardi di euro per l’incentivazione delle fonti rinnovabili con scarso risultato per gli obiettivi di Kyoto………….

L'intervista e' stata condotta il dal Dott. Giuseppe Filipponi Direttore della Rivista Fusione Scienza e Tecnolgia http://fusione.altervista.org

Centrali nucleari in Italia? Oggi il 57% pronto a dire sì

Da un’indagine di Swg, il 57% degli italiani oggi si dichiara favorevole al nucleare. Lo schieramento del no, che due anni fa risultava maggioritario (52%), ora è sceso al 34%. Sono in particolare gli elettori di centrodestra ad essere favorevoli al nucleare, si dimostra invece più scettico l’elettorato del centrosinistra.

 

16/1/1991

28/1/2005

5/1/2006

10/1/2007

Favorevole

35

40

50

57

Contrario

44

52

43

34

non sa

21

8

7

9

 

Autocollocazione politica

centro sinistra

centro destra

non collocati

Favorevole

46

68

35

Contrario

46

23

47

non sa

8

9

18

METODOLOGIA. L'indagine è stata condotta telefonicamente e online all'interno di un campione nazionale di 1000 soggetti maggiorenni nei giorni 24-26 settembre 2007.

Andrea Altinier www.postpoll.it Rivista di analisi e discussione politica di Swg

Informazioni sull'Autore

Fusione  Rivista  di Scienza & Tecnolgia http://fusione.altervista.org

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