l'unica scuola di teatro a roma dove si studia veramente a teatro
Alla Garbatella il Cantiere Teatrale aspetta giovani aspiranti attori Nel quartiere romano della Garbatella, senza creare disagi al traffico, spunta un nuovo cantiere. Si tratta del “Cantiere Teatrale” dove si sviluppa la progettazione, la costruzione e la finitura di arti sceniche. Il coordinamento e l’ideazione spetta a Paola Tiziana Cruciani, nota e brillante attrice teatrale che ama definirsi carpentiere e che, insieme a tutti gli altri docenti inizia il corso con una domanda e tre parole: “fare l'attore? sangue sudore e lacrime” Il Cantiere Teatrale è l’unica scuola di teatro a Roma dove si studia veramente in un teatro. 270 posti, con annessa palestra, sala musica, teatrino di 40 posti, spogliatoi ed infrastrutture, e, tra i docenti-carpentieri, tutti professionisti diplomati al Laboratorio di Gigi Proietti o all’Accademia Nazionale Silvio D’amico, oltre a Paola Tiziana Cruciani ci sono nomi come Alessandra Fallucchi, Augusto Fornari, Roberto Ciufoli, Emanuele Barresi, Rodolfo Laganà, Tosca, Franco Sciacca, Beatrice Fazi e Francesca Reggiani. Docente carpentiere di doppiaggio un casentino d’eccezione, Pasquale Anselmo, la voce italiana di Nicolas Cage, John Turturro e Philip Seymour Hoffman. E come in tutti i cantieri che si rispettano, ci sono grandi lavori in corso: sono infatti aperte le iscrizioni allo stage gratuito sul comico che si terrà dall’1 al 5 Ottobre, con il contributo dell’IMAIE e che vuole rappresentare un primo punto di contatto con quanti vogliano iniziare seriamente a fare questo mestiere. Tra una prova ed un provino dei tanti aspiranti attori, incontriamo Paola Tiziana Cruciani che con irresistibile simpatia e senza mezzi termini ci illustra un quadro figurativo dei futuri carpentieri teatrali. Il mondo dello spettacolo è davvero tutto luci e paillettes? No, magari! Si hanno grandi soddisfazioni se si fanno grandi sacrifici. I giovani di oggi vogliono fare subito il “botto”. Noi diciamo sempre che il botto dura il tempo di un botto. Per fare questo mestiere con passione e serietà occorre studio, ma si, anche, sangue, sudore e lacrime. Ma con tutte le scuole che esistono in giro, come ci si fa ad orientare? Molte scuole purtroppo illudono i giovani alla facile carriera ed ai lauti guadagni, e le regole valgono per tutti i mestieri. Bisogna innanzitutto vedere che lavoro fa chi le apre: se sono attori che vivono di questa professione o docenti e basta. I docenti parlano il linguaggio dotto ed acculturato, carico di teorie e principi idealistici, gli attori, che all’occorrenza diventano docenti-carpentieri, insegnano a capire i ferri del mestiere, a saperli adoperare e soprattutto a saperli valorizzare. Ma quali sono i veri ferri del mestiere di un attore teatrale? Semplicemente ciò di cui dispone un attore per recitare: la voce, il corpo, il volto, la gestualità. Bisogna innanzitutto conoscerli, affinché si possano correggere gli errori e poi adoperarli nella maniera corretta e per la giusta valorizzazione. Occorre partire dall’educazione del corpo anche attraverso esercizi di movimento e tecniche di respirazione, ma anche acquisire una corretta dizione, attraverso l’educazione alla voce e alle tecniche di lettura Un’altra bella novità è lo stage gratuito sulla commedia italiana. Cosa tratterà? Lo stage di recitazione è sul teatro comico e la commedia italiana dal titolo "Dalle origini alla commedia dell'arte fino al cabaret contemporaneo passando per i grandi autori italiani: Plauto, Machiavelli, Goldoni, Campanile, Petrolini, De Filippo e Fo". Attraverso il contributo dell’IMAIE, avremmo potuto mettere su uno spettacolo, ed invece abbiamo preferito investire i fondi per la ricerca di nuovi talenti, che sicuramente non mancheranno nello stage. Le materie riguarderanno il lavoro sul corpo attraverso la neutralità, la moviola, il rallenty, lo specchio, le posizioni, i rapporti tra personaggi, le camminate, l’ingresso e l’uscita di scena. Si passerà all’improvvisazione attraverso le tecniche mimiche e verbali, le situazioni date, i punti di partenza, di svolta e di arrivo da raggiungere, per passare infine al lavoro di approfondimento sulla costruzione del personaggio nella commedia attraverso lo studio delle sue caratteristiche comiche, come la gestualità ed il movimento, i vizi ed i tic ma anche la caratterizzazione, il costume, il trucco ed il rapporto con gli oggetti. Allora largo ai giovani! Ma che siano seriamente motivati e pronti ad affrontare le fatiche del cantiere teatrale, che sicuramente sarà in grado di fornire loro solide basi di appoggio su cui edificare una carriera di sogni realizzati e grandi soddisfazioni. Giulia Fresca
Informazioni sull'Autore
giulia fresca
Voto
Non ancora Votato
Commenti
Nessun commento.Scrivi un commento
Non disponi dei permessi per inserire un commento. Effettua il log in per commentare.