Sistema HACCP
Il sistema HACCP, il cui acronimo significa Hazard Analisis Critical
Control Point, ossia analisi dei rischi e dei punti critici di controllo, è
stato creato per prevenire le tossinfezioni alimentari. Infatti l’ambiente è
pieno di microbi, i quali si trovano ovunque, nell’aria, nell’acqua e nella
pelle delle persone. Quindi quando noi manipoliamo dei cibi dobbiamo stare
molto attenti in quanto possiamo contaminarli. Dopo la contaminazione i batteri
possono moltiplicarsi nei cibi, e se vengono consumati, possono arrecare danni
alla nostra salute. Il sistema HACCP, che dopo il decreto 155 del 26 Maggio
1997 è entrato ufficialmente nella legislazione in Italia, è un insieme di
azioni che sono atte a prevenire la contaminazione dei cibi da parte dei
batteri nocivi e nel caso si sia verificata qualche non conformità, riporta le
azioni correttive da svolgere. Il sistema HACCP si basa su 7 principi, che
vanno dall’analisi e individuazione dei punti di controllo, all’attività di
verifica e alla relativa documentazione. Oggi ogni attività alimentare, che va
dal produttore fino al commerciante o ristoratore, deve avere un piano HACCP
che garantisca che la sua attività segua i principi di igiene indispensabili
per garantire la sicurezza del prodotto e la salute dei consumatori finali. Il
manuale HACCP deve essere redatto da persone esperte del settore, soprattutto
con conoscenze approfondite della microbiologia e dell’igiene alimentare, e non
dovrebbero essere redatti da personale non qualificato, come spesso avviene.
Infatti il sistema HACCP è di cruciale importanza nel prevenire l’insorgenza di
tossinfezioni alimentari e la prevenzione è la migliore arma nei confronti dei
batteri che possono contaminare e svilupparsi negli alimenti.
Informazioni sull'Autore
Dr. Massimo Gentili, Biologo Nutrizionista.
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