Per quanto politici e media si ostinino a mostrare l’inesistenza di un antagonismo tra datori di lavoro e salariati, in realtà, tra morti sul lavoro, licenziamenti facili, precariato e lavoro nero, il conflitto sociale più antico del mondo appare molto lontano dall’essere sanato. Al contrario, negli ultimi anni la stretta con cui le classi dominanti, attraverso lo smantellamento del welfare state, stanno soffocando i lavoratori, va rivelandosi via via sempre più mortale. Malgrado ciò, la narrativa ufficiale, quella espressa della grande editoria italiana, sembra ignorare il problema. Il che è grave. Dimenticare l’ambiente lavorativo, dimenticare la forte componente conflittuale che lo pervade, significa per uno scrittore eludere una componente preponderante dell’azione e del vivere individuale. Ancora di più oggi che la problematica realtà quotidiana viene negata dalla triste allegria diffusa dai media. Eppure, il lavoro, con il potenziale conflittuale che offre, appare un terreno solido su cui costruire trame drammatiche e avvincenti. L’ipocrisia, l’interesse personale, l’ambizione, i rapporti di forza, la fatica, la morte, la frustrazione, l’amore, sono le tematiche del mondo lavorativo attraverso le quali la narrativa è sempre riuscita a mostrare le contraddizioni dell’animo umano.
Il titolo del Controracconto di quest’anno, fornisce del soggetto lavoro un identikit dai connotati fortemente conflittuali. D’altro canto, non esiste narrativa senza conflitti. Tuttavia, un identikit altro non è che l'immagine approssimativa del ricercato. Noi ve lo consegniamo. A voi il compito di individuare il vero volto con cui il lavoro si mostra in Italia oggi.
Bando e regolamento :
4. 4. I racconti devono essere in lingua italiana, non devono essere stati pubblicati in precedenza né in cartaceo né sul web, e non devono essere stati premiati in altri concorsi. I racconti dovranno essere dattiloscritti e non superare le 15 cartelle (60 battute per 30 righe, per un totale max di 27.000 battute, spazi compresi)
PaginaUno – Controracconto
c/o McNelly S.r.l.
Via Villa, 44
20057 Vedano al Lambro (MI)
· un abbonamento annuale alla rivista PaginaUno
· la pubblicazione sulla rivista PaginaUno n°11 (febbraio/marzo 2009)
10. Il materiale inviato non verrà restituito. Per la partecipazione al concorso non sono previsti altri corrispettivi che non i premi al punto 9. L'invio del materiale da parte degli autori e la conseguente partecipazione al concorso implicano l'incondizionata accettazione del presente regolamento
11. Per ulteriori informazioni consultare il sito www.rivistapaginauno.it o inviare una mail di richiesta a info@rivistapaginauno.it
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