GIUSTIZIA PRESCRITTA
La certezza della pena nel nostro Paese, anche in presenza di fatti eclatanti per i quali tanto inchiostro si consuma sui mezzi di informazione e talk show televisivi, appare direttamente proporzionale alla capacità degli avvocati di “perdere tempo.”
Si tratta di una perdita di tempo a fin di bene, s’intende, che alla fine, laddove gestita con oculatezza, riesce ad evitare la condanna dell’imputato, con la formula: “ASSOLTO PER INTERVENUTA PRESCRIZIONE” [1].
Alla fine sono tutti felici e contenti, nuovo giro, nuova corsa, nel mentre il malaffare imperversa – soprattutto con riferimento ai reati contro la Pubblica Amministrazione – frode fiscale, concussione, corruzione, peculato, malversazione etc. – il meccanismo procedurale e normativo ancora oggi esistente continua a dimostrare una efficienza senza pari soprattutto a favore della criminalità economica.
Venendo a mancare una esemplare condanna di fronte a responsabilità accertate - in qualche caso anche confessate o colti in flagranza di reato - la Giustizia è morta.
“E’ morta, per intervenuta prescrizione”.
Il nostro Paese, con riferimento ai termini di prescrizione, tratta il problema con particolare generosità (pro-reo), nel senso che fa decorrere il termine dal momento che il fatto si assume commesso fino all’intera durata del processo, comprendendo i due gradi di giudizio e, nella eventualità, anche il ricorso per Cassazione.
In tal modo, stando alle statistiche, ci ritroviamo con una causa civile che dura mediamente oltre sei anni, una penale circa quattro – a cui bisognerà aggiungere un anno per l’eventuale ricorso per Cassazione.
E’ recente la condanna irrogata dalla Suprema Corte di Cassazione in danno dello Stato Italiano di oltre centomila euro a favore dell’attrice Laura ANTONELLI, in quanto, sorpresa nell’aprile 1991 con alcuni grammi di droga (cocaina), veniva condannata per spaccio in primo grado e assolta in appello – dopo ben dieci anni - perché giudicata malata (praticamente tossicodipendente). La condanna è nata sulla base della irragionevole durata del processo.
Negli anni più recenti, in tema di prescrizione, il nostro legislatore è intervenuto sia attraverso la Legge “Cirielli”[2] che, con motivazioni diverse, attraverso un provvedimento di clemenza [3] - [4], contribuendo a peggiorare significativamente il concetto di “certezza della pena”. Infatti, con la legge Cirielli furono accorciati significativamente i processi – non certo lavorando di più – bensì procedendo ad una riduzione tout court dimezzando la scadenza dei termini.
Con l’indulto, invece, si è fatto di più, rendendo obbligatorio la celebrazione dei processi per reati che prevedono pene inferiori a tre anni ma, a condanna pronunciata, i colpevoli devono essere rimessi immediatamente in libertà a causa dell’intervenuto provvedimento di clemenza.
Allo stato pertanto, urge una riflessione che possa restituire dignità ad un istituto processuale inflazionato, abusato e vilipeso.
A voler leggere il meccanismo in qualche altro Paese, per esempio in Germania, vediamo che dopo la condanna di primo grado, la prescrizione scompare.
Negli Stati Uniti d’America, invece, esiste un accorgimento ancora più incisivo: il solo rinvio a giudizio interrompe l’istituto della prescrizione. La conseguenza è che l’85% degli imputati di gravi reati patteggia evitando la lungaggine dei processi e rendendo decisamente più spedita la macchina della Giustizia nel restante 15% dei casi.
E’ così difficile provare a cambiare il nostro meccanismo giudiziario inceppato, magari copiando?
Leggeremo: “Giustizia resuscitata per modificata prescrizione”!!!
Bari, 10 novembre 2007
[1] Art. 157 - Prescrizione. Tempo necessario a prescrivere
La prescrizione estingue il reato:
1) in venti anni, se si tratta di delitto per cui la legge stabilisce la pena della reclusione non inferiore a ventiquattro anni;
2) in quindici anni, se si tratta di delitto per cui la legge stabilisce la pena della reclusione non inferiore a dieci anni;
3) in dieci anni, se si tratta di delitto per cui la legge stabilisce la pena della reclusione non inferiore a cinque anni;
4) in cinque anni, se si tratta di delitto per cui la legge stabilisce la pena della reclusione inferiore a cinque anni, o la pena della multa;
5) in tre anni, se si tratta di contravvenzione per cui la legge stabilisce la pena dell'arresto;
6) in due anni, se si tratta di contravvenzione per cui la legge stabilisce la pena dell'ammenda.
Per determinare il tempo necessario a prescrivere si ha riguardo al massimo della pena stabilita dalla legge per il reato, consumato o tentato, tenuto conto dell'aumento massimo di pena stabilito per le circostanze aggravanti e della diminuzione minima stabilita per le circostanze attenuanti.
Nel caso di concorso di circostanze aggravanti e di circostanze attenuanti si applicano anche a tale effetto le disposizioni dell'articolo 69.
Quando per il reato la legge stabilisce congiuntamente o alternativamente la pena detentiva e quella pecuniaria, per determinare il tempo necessario a prescrivere si ha riguardo soltanto alla pena detentiva.
[2] legge 5 dicembre 2005, n. 251La riforma della prescrizione
Giovanni FALCONE
- Nato a Mattinata (FG) il 28.05.1953;
- Allievo finanziere presso il Comando Scuola Nautica di Gaeta dal 01 ottobre 1972;
- Trasferito alla Scuola Sottufficiali per frequenza corso AA.SS. con decorrenza 15 settembre 1975;
- Promosso maresciallo ordinario con decorrenza 12 dicembre 1982;
- Ammesso a frequentare il Corso di Accademia della G.di F. di Bergamo, quale vincitore del concorso per venti posti di sottotenente in spe della G.di F., riservato ai marescialli in spe, con decorrenza 02/10/1985;
- Nominato sottotenente in spe con decorrenza dal 03/10/1986;
- Assegnato alla Legione di Napoli quale Comandante della Sezione Operativa – Volante Porto - della 3^ Compagnia e Capo Sezione Trasmissioni, Motorizzazione e Informatica dal 25 ottobre 1986 al 04 settembre 1988;
- Comandante 1^ Sezione, Repressione Contrabbando Economia e Valuta, dal 25 settembre 1988 al 31 ottobre 1990;
- Comandante della 5^ Sezione Investigativa Criminalità Organizzata di Catanzaro, con decorrenza 01 novembre 1990 al 30 giugno 1993;
- Trasferito definitivamente al Comando Nucleo Regionale Polizia Tributaria di Bari, quale Comandante della 2^ Sezione Servizi di Polizia Giudiziaria dall’1 settembre 1993 al 16 luglio 1995;
- Comandante della 3^ Sezione del III Gruppo Verifiche Fiscali dello stesso Comando Nucleo Regionale PT dal 17 luglio 1995 al 15 luglio 1997;
- Comandante della 2^ Compagnia G.di F. di Bari dal 04 agosto 1997 al 30 agosto 1999;
- Dal 1 settembre 1999, congedato a Domanda dal Corpo della Guardia di Finanza e, con pari data, assunto presso la Banca Popolare di Bari con le mansioni di RESPONSABILE AZIENDALE ANTIRICICLAGGIO, incarico detenuto fino al 12 aprile 2006. Svolgo con carattere di continuità, quale docente, numerosi corsi di formazione Antiriciclaggio a beneficio di tutti gli appartenenti al Gruppo BPB (Responsabili di Filiali, Responsabili Operativi, Addetti alla Clientela, Operatori di sportello, Linea Retail, Linea Corporate, Linea Promotori, Ufficio Estero etc.).
Nel corso della lunga attività di servizio svolta nella G.di F., ho frequentato numerosi corsi di aggiornamento e qualificazione professionale, prevalentemente finalizzati ad approfondimenti di carattere “Penale-Tributario” ovvero alle “Tecniche di contrasto alla Criminalità Organizzata”. Ho effettuato altresì, numerose docenze nelle varie discipline, a beneficio di Sottufficiali e Truppa, tanto di carattere tecnico-operativo che Fiscali-Tributarie.
Nello stesso periodo, sono stato onorato di 15 Attestati di Benemerenza di carattere morale per i molteplici risultati di servizio conseguiti.
CONTRIBUTI & PUBBLICAZIONI
www.altalex.com - Redattore volontario del prestigioso sito on line di informazione giuridica dal dicembre 2004, con la pubblicazione di numerosissimi articoli ("Il collegio sindacale nel nuovo diritto societario", "La Giustizia che non vogliamo", "Anatocismo bancario, piove sul bagnato", "Riflessioni su etica, riduzione delle tasse, condoni fiscali e triangolazioni IVA", "Garanzie, evasione fiscale e privacy: riflessioni e proposte", "Falso in bilancio e crak finanziari: ruolo delle banche e fatturazioni infragruppo", Riflessioni sulla criminalità organizzata: il nolo a freddo e aiuti al mezzogiorno", "Riflessioni sul riciclaggio, Parmalat, calcio, internet banching ed evasione fiscale", "Evoluzione storica del riciclaggio di denaro sporco", "Corso sulle Tecniche di contrasto al riciclaggio in CD Room", "Il riciclaggio del crimine", "La pressione tributaria, diretta & indiretta", "Privacy & Sicurezza";
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Anno 2005/2006 : Referente del Ministero degli Interni per la Formazione alle Forze dell'Ordine per l'Italia meridionale, nell'ambito del Progetto "BENI CONFISCATI ALLA CRIMINALITA' ORGANIZZATA";
Anno 2006/2007 : Consulente On Line per la Media System Srl di Milano, la Xentra Srl di Napoli per la corretta alimentazione dell’Archivio Unico Informatico per Professionisti legali e contabili (DM 141/06), ovvero per Intermediari abilitati (DM 142/06) e Operatori economici non finanziari (DM 143/06);
19 maggio 2006: Relatore al Seminario di Studi sull'Antiriciclaggio presso la sede dell'Ordine dei Dottori commercialisti di Matera;
30/31 maggio 2006: Relatore sulle tecniche di contrasto al riciclaggio di denaro sporco, organizzato presso il Johlly Hotel di Roma da parte della Scholares RESGROUP.
16 giugno 2006: Relatore sulle tecniche di contrasto al riciclaggio di denaro sporco alla luce dei nuovi obblighi estesi ai "professionisti contabili", organizzato in Potenza dall'IPSOA;
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28/29 settembre 2006: Forum Antiriciclaggio in Roma, organizzato da MEDIA SYSTEM Srl, a beneficio di Professionisti legali e contabili;
18 ottobre 2006 Forum Antiriciclaggio in Napoli, organizzato da XENTRA ANTIRICICLAGGIO Srl, a beneficio di Professionisti e Centri Servizio;
15 novembre 2006 Forum Antiriciclaggio in Melfi (PZ), organizzato da XENTRA ANTIRICICLAGGIO Srl, a beneficio di Professionisti legali e contabili;
16 dicembre 2006 Forum Antiriciclaggio in Pescara, organizzato dalla locale FIAIP Regionale a beneficio delle Agenzie Immobiliari e Mediatori creditizi associati Programma: L’ANTIRICICLAGGIO E LA “COLLABORAZIONE ATTIVA” DEI MEDIATORI IMMOBILIARI;
21 dicembre 2006 Forum Antiriciclaggio in Foggia, organizzato dalla locale FIAIP Provinciale a beneficio delle Agenzie Immobiliari e Mediatori creditizi associati - Programma: L’ANTIRICICLAGGIO E LA “COLLABORAZIONE ATTIVA” DEI MEDIATORI IMMOBILIARI;
15 febbraio 2007 Forum Antiriciclaggio in Taranto, organizzato dalla locale FIAIP Provinciale a beneficio delle Agenzie Immobiliari e Mediatori creditizi associati - Programma: L’ANTIRICICLAGGIO E LA “COLLABORAZIONE ATTIVA” DEI MEDIATORI IMMOBILIARI;
18 maggio 2007 Università di Bari - Facoltà di economia - L'antiriciclaggio, come cultura di legalità e governance del rischio;
18-19 giugno 2007 L'Antiriciclaggio come cultura di legalità e governance del rischio. Questo è il tema del prossimo ed importante appuntamento organizzato dall'ATENEO BANCA IMPRESA di Lucca e rivolto al mondo bancario e finanziario. Se vuoi conoscere i contenuti del programma e la presentazione degli oratori, vai sulla Brochure del SEMINARIO ANTIRICICLAGGIO (file PDF)
Sono titolare del Sito On line www.giovannifalcone.it sul quale tratto argomenti relativi o strettamente connessi al riciclaggio di denaro sporco.
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