Ho un grandissimo rispetto per le culture e gli ideali che sono differenti ai miei.
Non ho mai apprezzato totalmente l’operato della Chiesa, anche se nutro una grande ammirazione per i preti missionari, persone in grado di mettere in gioco la loro vita per il bene collettivo.
Alla domanda se sia credente o meno, rispondo sempre che non credo in ciò che solitamente la Chiesa va predicando da sempre, ma vivo con la convinzione che esista un Dio Supremo.
E’ difficile a dirsi, ed anche dinnanzi a dei momenti di sconforto, mi vine da pensare all’Universo come ad una cosa immensa e che una sorta di Paradiso chissà come e dove, dovrà pur esserci.
Quello che mi ha sempre allontanato dalla Chiesa sono stati gli abusi di potere, la strumentalizzazione della propria presenza nella società e l’irrefrenabile desiderio di denaro.
Nella mia vita, pongo sempre la mia attenzione sulla coerenza. Se parlo di alimentazione e di preservare la propria salute, è perchè veramente mi nutro e seguo uno stile alimentare corretto.
Se in passato ho parlato delle limitazioni di un posto fisso da dipendente è perchè mesi fa presi la decisione di lasciare la multinazionale con la quale lavoravo da svariati anni mediante un contratto indeterminato (il tanto sospirato contratto che poi nella vita non fa la differenza!).
Tornando al discorso della Chiesa non posso non menzionare ciò che la storia ci ha tramandato negli anni.
Penso ai valori che essa predica da secoli e la mente nel frattempo mi ricorda le Crociate, o le punizioni come eretico che Galileo Galilei subì nella sua vita per il semplice fatto di aver dimostrato scientificamente con dei risultati che le teorie che la dottrina religiosa impartiva erano prive di logica e di fondamento.
Penso al Papa, e nonostante non sia mai stato un praticante religioso (fatta eccezione da bambino durante il periodo del catechismo) ricordo con affetto la figura di Giovanni Paolo II.
Ma anche in questo caso le mie neuro associazioni mi fanno un “brutto scherzo” e inevitabilmente mi chiedo ancora come possa essere morto il suo precedessore Papa Luciani (Giovanni Paolo I) morto a soli 33 giorni di ponteficato e questo (a detta di qualche esperto) perchè a conoscenza di qulche “segreto” all’interno del Vaticano.
Coerenza, coerenza ed ancora coerenza.
Per fortuna nella Chiesa ci sono anche personaggi che davvero predicano bene e che per fortuna razzolano altrettanto bene. Giorni fa in Tv, ho visto un report sui preti operai. Non ne avevo mai sentito parlare e quindi non ero a conoscenza della loro esistenza.
I preti operai sono nati per la prima volta in Francia nel 1943 con lo scopo di mettere in luce il forte divario che si venne a creare tra la Chiesa e le masse popolari. Il progetto fu lanciato dall’allora arcivescovo di Parigi, cardinal Emmanuel Suhard.
I preti che aderirono a questo movimento cominciarono a vivere e a lavorare con gli operai nelle fabbriche delle periferie della città.
Il Vaticano immancabilmente si oppose, perchè considerava la vita operaia o marinaia in contrapposizione con la vita e gli obblighi ecclesiastici.
Concordo con il definire le due cose incompatibili per il semplcie fatto che vivere in lussuosi salotti come quelli presenti nello Stato Ponteficio non sono l’equivalente dei reparti di una fabbrica o ai moli di un porto!
Oggi questa figura esiste ancora e se davvero al termine della vita terrena incontreremo un Dio Supremo che avrà il compito di giudicarci, che ponga l’attenzione sul significato della parola COERENZA.
Alessandro Cosimetti
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