Il dott. Leopoldo Fontanarosa, noto violinista e musicologo, ha annunciato il rinvenimento di un codice manoscritto contenente dei brani musicali inediti, custodito presso la Basilica Pontificia di “Santa Croce” di Torre del Greco.
Il grande libro è stato segnalato all’attenzione dello studioso da don Aniello Gargiulo, vice-parroco della Basilica ed ha riservato al musicologo non poche interessanti scoperte. Tale manoscritto, da una prima ricognizione, risulta essere composto tra il 1802 ed il 1815 e conta 380 pagine.
In tale periodo era preposito curato della Basilica il Beato Vincenzo Romano, che sicuramente poté seguirne la composizione. L’opera contiene un gran numero di brani musicali sacri, soprattutto canti per la Liturgia, inni ai santi, diversi Credo ed alcune messe. La scrittura è di tipo antico, neumatica, in tetragramma.
Sulla prima pagina è posta la seguente iscrizione: “Appendix ad graduale et antiphonarium ad usum chori, insignis collegiatae S.Crucis. Turris Octavae. Anno Domini MDCCCII”, tradotto: “appendice al graduale e all’antifonario che viene usato dal coro della insigne collegiata di Santa Croce. Torre del Greco. Anno del Signore 1802”.
La sorpresa è stato il rinvenimento di alcune messe inedite, tra cui una messa a due voci ed una “Missa VI toni” del Canonico Reverendo don Salvator Noto ed una messa completa a due voci di un altro celebre sacerdote torrese: don Saverio Loffredo. Il manoscritto è stato composto negli anni da più mani ed è rimasto incompiuto, la mano principale è probabile che sia dello stesso Salvator Noto.
Il dott. Fontanarosa ha iniziato a studiare il testo e a tradurlo in notazione musicale moderna. Facilmente il codice riserverà altre sorprese, perché tutti i canti in esso contenuti, non si sa ancora se siano copia di brani di altri autori o se anche essi siano stati composti da qualcuno dei numerosi canonici e compositori torresi. Ci auguriamo che questi sforzi di ricerca, tesi al recupero ed alla conservazione delle nostre opere d’arte, vengano seguiti e sostenuti dal pubblico in modo da incoraggiare i nostri giovani ricercatori a proseguire su questa strada.
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