Questa mattina, mi sono svegliato presto e ne ho approfittato per fare una passeggiata nel centro storico di Roma, la mia città.
Fortunatamente abito anche io al centro e quindi posso fare benissimo, ciò che più amo fare: NON USARE L’AUTO!
Mi sono recato al Parco degli Aranci, per poi scendere verso il Circo Massimo. Da li in pochi minuti arrivo esattamente sopra il Campidoglio.
Piazza Venezia, mi incammino per Via del Corso…svolto verso Fontana di Trevi, Pantheon, Piazza Navona, Campo de fiori, Trastevere e poi nuovamente a casa.
Insomma, davvero una gran bella passeggiata!
Nell’effettuare questo percorso, inevitabilmente, nella mia mente sono tornati i ricordi quando di comune accordo, con i miei compagni di classe “bigiavamo” (a Roma diciamo fare sega) la scuola (tranquilli, sono stato sempre promosso!)
In quelle mattinate ce ne andavamo a Castel Sant’Angelo, ai Fori, insomma facevamo i “turisti” a tutti gli effetti. A dirla tutta, approfittavamo anche del fatto di non pagare il biglietto e questo perchè eravamo minorenni e redisenti a Roma.
Ci bastava mostrare la carta d’identità ed entravamo. Ora se non erro, questo non è più possibile!
Bhe, questa mattina mentre effettuavo la mia passeggiata domenicale, pensavo tra me e me…
“Ma perchè il Comune non decide di offrire gratuitamente l’igresso a tutti i residenti di Roma!?”
Mi è venuto in mente questa cosa, perchè spesso mi rendo conto che i giovani (ma anche i meno giovani) non conoscono per niente la propria città, ne tantomeno la loro storia.
Affermano con orgoglio la loro romanità (nel caso della mia città) per poi mostrare una totale ignoranza in fatto di conoscenza.
Inevitabile pensare ai tanti turisti (e Roma ne ha davvero molti) che potrebbero chiedere informazioni a loro, per poi rimanere completamente a bocca asciutta!
Probabilmente, starai rileggendo il titolo del post in questione e ti chiederai cosa centri lo sponsor.
Allora, l’idea mi è venuta perchè ho pensato che oggigiorno molti ragazzi allacciano facilmente, relazioni ed amicizie con ragazzi di altri paesi (internet e le varie chat, aiutano).
Ho pensato quindi, che una maggiore conoscenza della propria città, potrebbe rendere questa loro amicizia, una vera e propria campagna promozionale.
Come potrei mai parlare bene di Roma, delle sue bellezze, della sua storia, se io stesso me ne frego?!?
Il comune, ai propri cittadini, dovrebbe dare gratuitamente la possibilità (visto che già contribuiscono adeguatamente con le tasse) di venire a conoscenza di tutti i documenti storici di cui sono quotidianamente circondati.
Così facendo, sono sicuro che avremmo dei veri e propri ”promotori culturali” sia in giro per la città, ma soprattutto sulla rete di internet.
Alessandro Cosimetti
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