APPALTI PUBBLICI

Scarica PDF | Stampa - by: giovannifalcone - Visite Totali: 114 - Parole Totali: 1399

APPALTI PUBBLICI

…tra varianti in corso d’opera e trattative private…

 

 

Apprendo dagli organi di stampa che la Giunta Regionale Calabra, in aderenza all’articolo 2 della Legge regionale 9/07 (la Finanziaria calabrese), ha recentemente approvato un Disegno di legge volto ad istituire la “Stazione Unica degli Appalti” (SUA), composta da un Direttore generale e un Comitato di sorveglianza con due componenti, fra gli altri,  della Magistratura contabile.

Per quello che allo stato è dato conoscere, sembra che a questa nuova ed innovativa articolazione debbano rivolgersi gli uffici della Regione o Enti, ovvero tutte le Agenzie a questa collegate, ivi compreso il comparto sanitario regionale, tanto per l’approvvigionamento di beni e servizi che per la realizzazione di opere.

Se verso la fine degli anni ’80 la stessa Regione Calabria promosse per la prima volta in Italia la istituzione dell’Osservatorio Regionale sugli Appalti Pubblici, deputato al controllo di legalità sulle procedure di aggiudicazione, oggi sembra, almeno in apparenza, di fare un passo avanti.

Infatti la istituenda SUA dovrà occuparsi non solo di un controllo di legalità, ma della preparazione, indizione e aggiudicazione delle gare, dal monitoraggio degli stati di avanzamento lavori (SAL) alla verifica circa la corretta esecuzione dei contratti e procedure seguite.

Il Disegno, sembra accogliere la recente proposta del Sindaco di Roma, laddove disse che per contrastare la criminalità organizzata e la 'ndrangheta in particolare, necessita affidare la intera gestione degli appalti pubblici alle Prefetture.

E’ un lavoro immane, di difficilissima praticabilità, proibitivo se non utopistico. In altri termini, un conto è occuparsi – magari a scandaglio – di un controllo di legalità circa le procedure seguite nella indizione della gara e aggiudicazione dell’appalto, un altro è impostare di sana pianta l’intero iter delle aggiudicazioni su scala regionale.

Orbene, a titolo personale, avendo maturato una esperienza diretta in terra di Calabria (periodo 1988/1993), alla guida di un Reparto di cento uomini della Guardia di finanza deputato specificatamente, fra l’altro, al controllo di grandi appalti pubblici (gap), mi permetto, molto sommessamente, di dare qualche suggerimento.

Senza voler entrare nel merito delle diverse novità normative intervenute, soprattutto dopo l’esperienza di “tangentopoli” degli anni ’90, voglio solo ricordare gli aspetti più delicati e di maggiore interesse investigativo che davano luogo a contestazioni di rilevanza penale come l’Abuso d’ufficio (ex art. 323 c.p.) o la Turbata libertà degli incanti (ex art. 353 c.p.), quali:

1.     OMESSA PUBBLICIZZAZIONE DELL’AVVISO DI GARA

Trattasi del principale atto della Pubblica amministrazione in materia di appalti pubblici che, come è noto, deve contenere:

·        L’indicazione del Comune appaltante e dell’ufficio al quale debbono essere indirizzate le domande;

·        La sommaria indicazione delle opere da eseguire e/o servizi che si intende appaltare, nonché l’importo a base dell’appalto;

·        La procedura scelta dall’Amministrazione per l’aggiudicazione dei lavori o della fornitura di beni o servizi;

·        La indicazione del termine, non inferiore a 10 giorni dalla pubblicazione della notizia, entro il quale gli interessati possono chiedere di essere invitati alla gara;

·         L’indicazione – ove prevista dalle norme – della percentuale di incremento della media delle offerte, ai fini della esclusione delle offerte anomale.

      Lo stesso Avviso, inoltre, a cura e spese dell’Ente appaltante deve essere pubblicato presso l’Albo pretorio del Comune, sul Bollettino regionale presso cui ha sede la stazione appaltante, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica e/o della Comunità europea in relazione all’importo dell’appalto oltre che, in tutti i casi e per estratto, sui quotidiani nazionali e locali.

Nella realtà, spesso, tali Avvisi, incompleti e poco chiari,  non venivano adeguatamente pubblicizzati, gli inviti alle ditte concorrenti venivano spediti con notevole ritardo, giungendo nella immediatezza – se non addirittura oltre – alla data fissata per l’apertura delle buste contenenti le offerte. In tal modo, molti imprenditori, all’uopo sentiti in atti, riferivano di non aver compreso la natura e tipologia dell’appalto, o di aver ricevuto l’invito nell’arco delle 24 ore antecedenti al termine fissato all’apertura delle buste e valutazione delle offerte e quindi, di non aver partecipato per la mancanza di un tempo congruo per fare un’adeguata valutazione per la presentazione dell’offerta.

Ricordo un caso dove la Pubblica amministrazione, pur avendo “invitato” 35 ditte per la realizzazione di un manufatto in “prefabbricato”, solo una di esse era specializzata nel particolare settore. Il relativo Capitolato d’appalto precisava che si sarebbe proceduto ad aggiudicazione anche in presenza di una sola offerta. Alla fine, infatti, fu la sola a concorrere e quindi a vincere senza offrire alcun ribasso sulla base d’asta che, ricordo, era di tre miliardi di lire del vecchio conio.

Gi amministratori delle restanti Ditte non partecipanti alla gara (tutte operanti nel settore della edilizia civile), motivarono la loro mancata partecipazione alla gara sul fatto di non essere abilitate e quindi non competitive per la realizzazione di manufatti in prefabbricato.

A leggere la intera vicenda, si è trattato di una “Trattativa privata” simulata con una apparente licitazione.

2.     AFFIDAMENTO DI LAVORI E/O FORNITURE A “TRATTATIVA PRIVATA”

A fronte delle rigide regole della “Trattativa privata” contemplate dall’articolo 41 del Regolamento sulla contabilità generale dello Stato – R.D. 23 maggio 1924, nr.827, quali:

·        Quando gli incanti o le licitazioni siano andate deserte o si abbiano fondate prove per ritenere che, ove sperimentate, sarebbero deserte (indicare nel capitolato di appalto che si procederà all’aggiudicazione anche in presenza di una sola offerta, favorisce, magari in modo inconsapevole, la stessa criminalità organizzata la quale, sarà indotta a minacciare la concorrenza mandando deserta la gara);

·        Per l’acquisto di cose la cui produzione è garantita da privativa industriale o per la cui natura non è possibile a promuovere il concorso pubblico (immaginiamo di dover comprare un particolare tipo di macchinario prodotto in esclusiva da una sola fabbrica, ovvero realizzare una struttura per la sicurezza dello Stato);

·        Quando trattasi di acquisto di macchine, strumento o oggetti di precisione che una sola ditta può fornire con i requisiti tecnici o il grado di precisione richiesti;

·        Quando di debbono prendere in affitto locali destinati a servizi governativi;

·        Quando l’urgenza dei lavori, acquisti, trasporti e forniture sia tale da non consentire l’indugio degli incanti o della licitazione (sovente, mi è capitato di trovare amministratori pubblici che hanno giustificato il ricorso alla “Trattativa privata” causa adeguamento dei manufatti delle strutture pubbliche (edilizia scolastica, asili etc.) alle nuove e variate Norme sulla sicurezza, adducendone l’imminente scadenza temporale prevista dalla legge, a fronte di norme cogenti conosciute e previste da anni. In pratica, si ricordavano di adeguare le strutture in prossimità della imminente scadenza del termine fissato dalla normativa).

Un ulteriore ricorso alla “Trattativa privata”, ripetutamente emerso nell’era di tangentopoli, era offerto, fra l’altro, dalla lettera f) dell’articolo 5 della legge n.584/77 che aveva a sua volta recepito la Direttiva comunitaria nr.305/71, laddove si diceva testuale: f) quando si tratti di lavori complementari che non figurino nel progetto posto a base del primo appalto concluso e che siano resi necessari da una circostanza imprevista per l’esecuzione dell’opera, a condizione che siano affidati allo stesso imprenditore e non possono essere tecnicamente e economicamente separabili dall’appalto principale, oppure, benché separabili, siano strettamente necessari al perfezionamento dell’appalto stesso e che il loro ammontare complessivo non superi il 50% dell’importo del primo appalto.”

In ordine alla concreta applicazione di questa opportunità, ricordo che, in diversi casi, venivano aggiudicate delle “Licitazioni private” con il massimo ribasso (addirittura di oltre il 50% sulla base d’asta) e, a lavori appena iniziati, venivano affidate a trattativa privata “Varianti in corso d’opera” per 10/20 volte superiore al valore del primo appalto, naturalmente a prezzo pieno e senza sconto di sorta.

Con queste brevi riflessioni sulla mia personale esperienza calabrese, voglio tuttavia fare i migliori Auguri di buon lavoro alla istituenda Stazione Unica degli Appalti, nel comune auspicio che la lotta al crimine organizzato non può che passare attraverso un controllo di qualità sulla spesa pubblica (appalti pubblici e finanziamenti nazionali e/o comunitari in conto capitale).

Bari, 30 settembre 2007

 

 

 

 

Informazioni sull'Autore

Giovanni FALCONE

 

- Nato a Mattinata (FG) il 28.05.1953;
- Allievo finanziere presso il Comando Scuola Nautica di Gaeta dal 01 ottobre 1972;
- Trasferito alla Scuola Sottufficiali per frequenza corso AA.SS. con decorrenza 15 settembre 1975;
- Promosso maresciallo ordinario con decorrenza 12 dicembre 1982;
- Ammesso a frequentare il Corso di Accademia della G.di F. di Bergamo, quale vincitore del concorso per venti posti di sottotenente in spe della G.di F., riservato ai marescialli in spe, con decorrenza 02/10/1985;
- Nominato sottotenente in spe con decorrenza dal 03/10/1986;
- Assegnato alla Legione di Napoli quale Comandante della Sezione Operativa – Volante Porto - della 3^ Compagnia e Capo Sezione Trasmissioni, Motorizzazione e Informatica dal 25 ottobre 1986 al 04 settembre 1988;
- Comandante 1^ Sezione, Repressione Contrabbando Economia e Valuta, dal 25 settembre 1988 al 31 ottobre 1990;
- Comandante della 5^ Sezione Investigativa Criminalità Organizzata di Catanzaro, con decorrenza 01 novembre 1990 al 30 giugno 1993;
- Trasferito definitivamente al Comando Nucleo Regionale Polizia Tributaria di Bari, quale Comandante della 2^ Sezione Servizi di Polizia Giudiziaria dall’1 settembre 1993 al 16 luglio 1995;
- Comandante della 3^ Sezione del III Gruppo Verifiche Fiscali dello stesso Comando Nucleo Regionale PT dal 17 luglio 1995 al 15 luglio 1997;
- Comandante della 2^ Compagnia G.di F. di Bari dal 04 agosto 1997 al 30 agosto 1999;
- Dal 1 settembre 1999, congedato a Domanda dal Corpo della Guardia di Finanza e, con pari data, assunto presso
la Banca Popolare di Bari  con le mansioni di RESPONSABILE AZIENDALE ANTIRICICLAGGIO, incarico detenuto fino al 12 aprile 2006. Svolgo con carattere di continuità, quale docente, numerosi corsi di formazione Antiriciclaggio a beneficio di tutti gli appartenenti al Gruppo BPB (Responsabili di Filiali, Responsabili Operativi, Addetti alla Clientela, Operatori di sportello, Linea Retail, Linea Corporate, Linea Promotori, Ufficio Estero etc.).

Nel corso della lunga attività di servizio svolta nella G.di F., ho frequentato numerosi corsi di aggiornamento e qualificazione professionale, prevalentemente finalizzati ad approfondimenti di carattere “Penale-Tributario” ovvero alle “Tecniche di contrasto alla Criminalità Organizzata”. Ho effettuato altresì, numerose docenze nelle varie discipline, a beneficio di Sottufficiali e Truppa, tanto di carattere tecnico-operativo che Fiscali-Tributarie.
Nello stesso periodo, sono  stato onorato di 15 Attestati di Benemerenza di carattere morale per i molteplici risultati di servizio conseguiti.

 

CONTRIBUTI & PUBBLICAZIONI

www.altalex.com - Redattore volontario del prestigioso sito on line di informazione giuridica dal dicembre 2004, con la pubblicazione di numerosissimi articoli ("Il collegio sindacale nel nuovo diritto societario", "La Giustizia che non vogliamo", "Anatocismo bancario, piove sul bagnato", "Riflessioni su etica, riduzione delle tasse, condoni fiscali e triangolazioni IVA", "Garanzie, evasione fiscale e privacy: riflessioni e proposte", "Falso in bilancio e crak finanziari: ruolo delle banche e fatturazioni infragruppo", Riflessioni sulla criminalità organizzata: il nolo a freddo e aiuti al mezzogiorno", "Riflessioni sul riciclaggio, Parmalat, calcio, internet banching ed evasione fiscale", "Evoluzione storica del riciclaggio di denaro sporco", "Corso sulle Tecniche di contrasto al riciclaggio in CD Room", "Il riciclaggio del crimine", "La pressione tributaria, diretta & indiretta", "Privacy & Sicurezza";

www.civile.it - Redattore volontario dal 2004 con analoghi contributi di pensiero;

www.diritto.net, www.forotributario.it, www.foropenale.it, www.forocivile.it, www.overlex.com, www.studiocataldi.it e altri ancora.

Anno 2005/2006 : Referente del Ministero degli Interni per la Formazione alle Forze dell'Ordine per l'Italia meridionale, nell'ambito del Progetto "BENI CONFISCATI ALLA CRIMINALITA' ORGANIZZATA";

Anno 2006/2007 : Consulente On Line per la Media System Srl di Milano, la Xentra Srl  di Napoli per la corretta alimentazione dell’Archivio Unico Informatico per Professionisti legali e contabili (DM 141/06), ovvero per Intermediari abilitati (DM 142/06) e Operatori economici non finanziari (DM 143/06);

19 maggio 2006: Relatore al Seminario di Studi sull'Antiriciclaggio presso la sede dell'Ordine dei Dottori commercialisti di Matera;

30/31 maggio 2006: Relatore sulle tecniche di contrasto al riciclaggio di denaro sporco, organizzato presso il Johlly Hotel di Roma da parte della Scholares RESGROUP.

16 giugno 2006: Relatore sulle tecniche di contrasto al riciclaggio di denaro sporco alla luce dei nuovi obblighi estesi ai "professionisti contabili", organizzato in Potenza dall'IPSOA;

Settembre 2006: Forum Antiriciclaggio in Lamezia Terme a favore delle Agenzie in Mediazione immobiliare Regione Calabria;

28/29 settembre 2006: Forum Antiriciclaggio in Roma, organizzato da MEDIA SYSTEM Srl, a beneficio di Professionisti legali e contabili;

18 ottobre 2006 Forum Antiriciclaggio in Napoli, organizzato da XENTRA ANTIRICICLAGGIO Srl, a beneficio di Professionisti e Centri Servizio;

15 novembre 2006 Forum Antiriciclaggio in Melfi (PZ), organizzato da XENTRA ANTIRICICLAGGIO Srl, a beneficio di Professionisti legali e contabili;

16 dicembre 2006 Forum Antiriciclaggio in Pescara, organizzato dalla locale FIAIP Regionale a beneficio delle Agenzie Immobiliari e Mediatori creditizi associati Programma: L’ANTIRICICLAGGIO E LA “COLLABORAZIONE ATTIVA” DEI MEDIATORI IMMOBILIARI;

21 dicembre 2006 Forum Antiriciclaggio in Foggia, organizzato dalla locale FIAIP Provinciale a beneficio delle Agenzie Immobiliari e Mediatori creditizi associati - Programma: L’ANTIRICICLAGGIO E LA “COLLABORAZIONE ATTIVA” DEI MEDIATORI IMMOBILIARI;

15 febbraio 2007 Forum Antiriciclaggio in Taranto, organizzato dalla locale FIAIP Provinciale a beneficio delle Agenzie Immobiliari e Mediatori creditizi associati - Programma: L’ANTIRICICLAGGIO E LA “COLLABORAZIONE ATTIVA” DEI MEDIATORI IMMOBILIARI;

18 maggio 2007 Università di Bari - Facoltà di economia - L'antiriciclaggio, come cultura di legalità e governance del rischio;

18-19 giugno 2007 L'Antiriciclaggio come cultura di legalità e governance del rischio. Questo è il tema del prossimo ed importante appuntamento organizzato dall'ATENEO BANCA IMPRESA di Lucca e rivolto al mondo bancario e finanziario. Se vuoi conoscere i contenuti del programma e la presentazione degli oratori, vai sulla Brochure del SEMINARIO ANTIRICICLAGGIO (file PDF)

Sono titolare del Sito On line www.giovannifalcone.it  sul quale tratto argomenti relativi o strettamente connessi al riciclaggio di denaro sporco.

 

Voto

Non ancora Votato

Commenti

Nessun commento.

Scrivi un commento

Non disponi dei permessi per inserire un commento. Effettua il log in per commentare.
© 2008 iConnect.it