BENEFICENZA & TERRORISMO

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BENEFICENZA
 &
 TERRORISMO

 

Il desiderio di aiutare gli altri è stato e rimane uno dei principali obiettivi connaturati alla natura umana che, sovente, pur senza verificarne la effettiva destinazione, elargisce risorse finanziarie per nobili ed altruistiche finalità.

Apprendere dai mezzi di informazione di intere popolazioni che scappano da Paesi in guerra, di bambini che muoiono di fame, anche attraverso la visione di immagini raccapriccianti diffuse dai media, costituisce sicuramente un passaggio fondamentale per suscitare quel naturale senso di collettiva e generosa solidarietà.
Nella generalità dei casi si tratta di aiuti economici raccolti e veicolati attraverso specifiche  Organizzazioni di beneficenza, costituite da persone che si dedicano in modo volontario ad aiutare gli altri che, comunemente, si qualificano come O.N.L.U.S. (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale).
Circa l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, assenza dello scopo di lucro e attività diretta a fini altruistici con la contestuale iscrizione all’Anagrafe nazionale unica delle ONLUS (ex artt. 10 e 11 del D.lgs 460/97 e relativo DM 19.01.1988), viene sottoposto all’attenta valutazione ed esame dei requisiti da parte dell’Amministrazione finanziaria che ne fanno l’elemento caratterizzante.
Se fare beneficenza è dovere di tutti, comprendere la finalità e l’impiego di tali risorse rappresenta invece il dovere dell’Istituzione nel suo complesso, a cominciare dal Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale (G.A.F.I.) (1) che, alle originarie 40 Raccomandazioni della fine degli anni ’80 in materia di lotta al Riciclaggio di denaro sporco, ha aggiunto, nella riunione  plenaria straordinaria tenutasi a Washington dal 29 al 30 ottobre 2001, ulteriori otto punti speciali, mirati alla migliore azione di  prevenzione e contrasto al finanziamento del terrorismo.

Ciò, soprattutto in conseguenza dei noti episodi terroristici che hanno caratterizzato l’inizio del nuovo millennio del settembre 2001, dove l’intero pianeta ha potuto conoscere, in diretta ed in tempo reale, la violenza distruttrice del fenomeno con l’attacco alle Torri gemelle di New York.
Il terrorismo che ormai stiamo imparando a conoscere (nel tentativo di dimenticare quello di casa nostra.. altrettanto nefasto), è quello di area islamica.

In epoca più recente, la Terza Direttiva comunitaria (2) relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento al terrorismo,  ha ulteriormente ribadito la necessità di porre in essere ogni sforzo per debellare o almeno contenere  il fenomeno anche attraverso il controllo attento del sistema finanziario.

Ho introdotto il mio ragionamento partendo dalla beneficenza e dall’altruismo connaturato alla nostra stessa esistenza, per finire al fenomeno terroristico, la cui esecuzione e ramificazione nella  Comunità internazionale  è spesso collegato al movimento di capitali.
Questa è la ragione, ritengo,  per la quale si è pensato di combattere il terrorismo internazionale utilizzando lo stesso dispositivo di contrasto di carattere normativo adottato per la lotta al Riciclaggio di denaro sporco.

E’ tuttavia innegabile la differenza sostanziale esistente fra i due fenomeni criminosi, dove nel riciclaggio vengono consapevolmente utilizzate risorse finanziarie di provenienza delittuosa da parte di soggetti estranei al reato presupposto e che la nostra legislazione penale punisce con ergastolo, reclusione e multa (dalla evasione fiscale al traffico di stupefacenti, dalla tratta di esseri umani alla prostituzione, dal sequestro di persona alla estorsione, dalla truffa ai danni dello Stato alle false fatturazioni etc.), con la finalità di farne dimenticare ovvero occultarne l’origine; nel terrorismo internazionale invece, la situazione è decisamente diversa ove si considera che l’origine della provvista finanziaria è generalmente lecita, come nel caso del raccogliere fondi  per finalità filantropiche.

In altri termini, mentre nel riciclaggio è illecita l’origine (ipotesi delittuosa, ex art. 648 bis del c.p.), nel terrorismo è illecita la destinazione (attività di terrorismo internazionale, ex art. 270 bis del c.p.).

Una ulteriore e significativa differenza è rappresentata dalla entità delle risorse finanziarie rispettivamente movimentate per porre in essere le due condotte, sia pure aventi una drammaticità equivalente.
Nel riciclaggio di denaro sporco, il contrasto da parte del sistema finanziario appare decisamente  più semplice, laddove si conosce in modo approfondito la tipologia della clientela, onde misurarne lo spessore imprenditoriale nonché i modi di gestione dei rispettivi rapporti economici, potendosi evidenziare indici di anomalia  (rapporti con Paesi a rischio, entità delle movimentazioni non coerenti per ammontare e tipologia con l’attività economica svolta, indisponibilità a fornire delucidazioni, elevata o impropria movimentazione di contante etc.).

Nel terrorismo internazionale, invece, abbiamo visto, anche sulla scorta dei gravi attentati eseguiti in territorio europeo (ferrovie di Madrid con 200 morti e 1.400 feriti nell’11 marzo 2004 e  metropolitana londinese con 56 persone uccise in data 7 luglio 2005) che l’impegno finanziario è stato relativamente modesto.
Ora, trattandosi di un fenomeno di natura politica e religiosa, estremistica e radicale, ove un kamikaze, da solo, può attentare e sconvolgere la vita a migliaia di persone pur senza l’apporto o la diretta disponibilità di particolari risorse economiche, ben si comprende la difficoltà di un efficace contrasto attraverso i circuiti finanziari.

Ho appreso dalla stampa di documenti di identificazione (carte d’identità) rilasciate da Amministrazioni locali nazionali (Roma  e Milano), rinvenute nel contesto di attentati eseguiti da kamikaze in territorio irakeno.

La circostanza dimostra che anche persone senza mezzi finanziari, in transito nel nostro Paese e vocate al martirio, possono rappresentare un pericolo ai fini del terrorismo internazionale.

Volendo immaginare, una griglia di attenzione per un Intermediario (abilitato e non, professionista legale, contabile, Operatore economico non finanziario etc.), idonea a fronteggiare fenomeni di terrorismo internazionale, penserei a:

  1. Istituire una anagrafe negativa (ove registro i soggetti indiziati di appartenenza ad organizzazioni terroristiche internazionali sulla scorta degli elenchi diffusi dagli organi di Vigilanza centrali);
  2. Seguire con sistematicità eventuali provvedimenti in materia di “Embargo” disposti dalla Comunità europea (3) (www.uic.it);
  3. Valutare con particolare attenzione la moralità ed origine dei soggetti deputati alla gestione di Associazioni di volontariato (Onlus e simili), soprattutto orientate alla verifica dell’Attestato di presentazione della “Richiesta di iscrizione” all’Anagrafe unica nazionale, rilasciata dalla Direzione Regionale delle Entrate territorialmente competente;
  4.  In presenza di richieste di apertura di rapporti provenienti da persone originarie da Paesi appartenenti all’area islamica, soprattutto per persone con una età compresa fra i 20 e 35 anni, permanenza in Italia da almeno due anni;
  5. Referenze lavorative del datore di lavoro ovvero certificato del casellario giudiziale che attesti l’assenza di pregiudizi.

Anche se potrebbero rivelarsi delle cautele insufficienti,  si tratterebbe di un primo passo per circoscrivere al massimo i rischi connessi ad un coinvolgimento anche inconsapevole in fenomeni di terrorismo internazionale.

Bari, 06 maggio 2007
       

       

(1)  Il G.A.F.I. (Gruppo d’Azione Finanziaria Internazionale) – in inglese F.A.T.F. (Financial Action Task Force) – è un organismo intergovernativo istituito, in occasione del vertice dei capi di Stato e di Governo dei sette Paesi più industrializzati (G7) tenutosi a Parigi nel luglio 1989, allo scopo di monitorare l’andamento del fenomeno criminoso negli Stati membri e sviluppare politiche contro il riciclaggio di denaro sporco a livello nazionale e internazionale. Originariamente formato da 16 membri (i Paesi del G7, la Commissione Europea e altri otto Stati), oggi il GAFI è composto da esperti giuridici e finanziari di sei continenti e conta 33 membri (31 Stati e Governi, per lo più membri dell’OCSE, e due organizzazioni internazionali, la Commissione Europea e il Consiglio di cooperazione del Golfo) e più di 20 osservatori (tra cui 5 enti regionali e 15 altre organizzazioni internazionali). Attualmente il GAFI collabora con i membri di diverse organizzazioni internazionali per realizzare una rete globale antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento al terrorismo internazionale. Tra i partner più importanti, i sette organismi regionali del FATF (FSRBs) e i Supervisori dei Gruppi Bancari Off-Shore (OGBS), a cui si aggiungono altre organizzazioni internazionali quali le Nazioni Unite, il Gruppo Egmont, il Fondo Monetario e la Banca Mondiale.

 

Informazioni sull'Autore

Responsabile Antiriciclaggio di un Gruppo Bancario

Curriculum e attività:

- Nato a Mattinata (FG) il 28.05.1953;
- Allievo finanziere presso il Comando Scuola Nautica di Gaeta dal 01 ottobre 1972;
- Trasferito alla Scuola Sottufficiali per frequenza corso AA.SS. con decorrenza 15 settembre 1975;
- Promosso maresciallo ordinario con decorrenza 12 dicembre 1982;
- Ammesso a frequentare il Corso di Accademia della G.di F. di Bergamo, quale vincitore del concorso per venti posti di sottotenente in spe della G.di F., riservato ai marescialli in spe, con decorrenza 02/10/1985;
- Nominato sottotenente in spe con decorrenza dal 03/10/1986;
- Assegnato alla Legione di Napoli quale Comandante della Sezione Operativa – Volante Porto - della 3^ Compagnia e Capo Sezione Trasmissioni, Motorizzazione e Informatica dal 25 ottobre 1986 al 04 settembre 1988;
- Comandante 1^ Sezione, Repressione Contrabbando Economia e Valuta, dal 25 settembre 1988 al 31 ottobre 1990;
- Comandante della 5^ Sezione Investigativa Criminalità Organizzata di Catanzaro, con decorrenza 01 novembre 1990 al 30 giugno 1993;
- Trasferito definitivamente al Comando Nucleo Regionale Polizia Tributaria di Bari, quale Comandante della 2^ Sezione Servizi di Polizia Giudiziaria dall’1 settembre 1993 al 16 luglio 1995;
- Comandante della 3^ Sezione del III Gruppo Verifiche Fiscali dello stesso Comando Nucleo Regionale PT dal 17 luglio 1995 al 15 luglio 1997;
- Comandante della 2^ Compagnia G.di F. di Bari dal 04 agosto 1997 al 30 agosto 1999;
- Dal 1 settembre 1999, congedato a Domanda dal Corpo della Guardia di Finanza e, con pari data, assunto presso un Gruppo Bancario con le mansioni di RESPONSABILE AZIENDALE ANTIRICICLAGGIO, incarico detenuto a tutt’oggi. In tale ultima veste, svolgo con carattere di continuità, quale docente, numerosi corsi di formazione Antiriciclaggio a beneficio di tutti gli appartenenti al Gruppo (Responsabili di Filiali, Responsabili Operativi, Addetti alla Clientela, Operatori di sportello, Linea Retail, Linea Corporate, Linea Promotori, Ufficio Estero etc.).

Nel corso della lunga attività di servizio svolta nella G.di F., ha frequentato numerosi corsi di aggiornamento e qualificazione professionale, prevalentemente finalizzati ad approfondimenti di carattere “Penale-Tributario” ovvero alle “Tecniche di contrasto alla Criminalità Organizzata”. Ha effettuato altresì, numerose docenze nelle varie discipline, a beneficio di Sottufficiali e Truppa, tanto di carattere tecnico-operativo che Fiscali-Tributarie..
Nello stesso periodo, è stato onorato di 15 Attestati di Benemerenza di carattere morale per i molteplici risultati di servizio conseguiti.

CONTRIBUTI & PUBBLICAZIONI

www.altalex.com - Redattore volontario del prestigioso sito on line di informazione giuridica dal dicembre 2004, con la pubblicazione di numerosissimi articoli ("Il collegio sindacale nel nuovo diritto societario", "La Giustizia che non vogliamo", "Anatocismo bancario, piove sul bagnato", "Riflessioni su etica, riduzione delle tasse, condoni fiscali e triangolazioni IVA", "Garanzie, evasione fiscale e privacy: riflessioni e proposte", "Falso in bilancio e crak finanziari: ruolo delle banche e fatturazioni infragruppo", Riflessioni sulla criminalità organizzata: il nolo a freddo e aiuti al mezzogiorno", "Riflessioni sul riciclaggio, Parmalat, calcio, internet banching ed evasione fiscale", "Evoluzione storica del riciclaggio di denaro sporco", "Corso sulle Tecniche di contrasto al riciclaggio in CD Room", "Il riciclaggio del crimine", "La pressione tributaria, diretta & indiretta", "Privacy & Sicurezza";

www.civile.it - Redattore volontario dal 2004 con analoghi contributi di pensiero;

www.diritto.net, www.forotributario.it, www.foropenale.it, www.forocivile.it, www.overlex.com, www.studiocataldi.it e altri ancora.

Anno 2005/2006 : Referente del Ministero degli Interni per la Formazione alle Forze dell'Ordine per l'Italia meridionale, nell'ambito del Progetto "BENI CONFISCATI ALLA CRIMINALITA' ORGANIZZATA";

Anno 2006/2007 : Consulente On Line,  per la corretta alimentazione dell’Archivio Unico Informatico per Professionisti legali e contabili (DM 141/06), ovvero per Intermediari abilitati (DM 142/06) e Operatori economici non finanziari (DM 143/06);

19 maggio 2006: Relatore al Seminario di Studi sull'Antiriciclaggio presso la sede dell'Ordine dei Dottori commercialisti di Matera;

30/31 maggio 2006: Relatore sulle tecniche di contrasto al riciclaggio di denaro sporco, organizzato presso il Johlly Hotel di Roma da parte della Scholares RESGROUP.

16 giugno 2006: Relatore sulle tecniche di contrasto al riciclaggio di denaro sporco alla luce dei nuovi obblighi estesi ai "professionisti contabili", organizzato in Potenza dall'IPSOA;

Settembre 2006: Forum Antiriciclaggio in Lamezia Terme a favore delle Agenzie in Mediazione immobiliari Regione Calabria;

28/29 settembre 2006: Forum Antiriciclaggio in Roma, organizzato da MEDIA SYSTEM Srl, a beneficio di Professionisti legali e contabili;

18 ottobre 2006 Forum Antiriciclaggio in Napoli, organizzato da XENTRA ANTIRICICLAGGIO Srl, a beneficio di Professionisti e Centri Servizio;

15 novembre 2006 Forum Antiriciclaggio in Melfi (PZ), organizzato da XENTRA ANTIRICICLAGGIO Srl, a beneficio di Professionisti legali e contabili;

16 dicembre 2006 Forum Antiriciclaggio in Pescara, organizzato dalla locale FIAIP Regionale a beneficio delle Agenzie Immobiliari e Mediatori creditizi associati Programma: L’ANTIRICICLAGGIO E LA “COLLABORAZIONE ATTIVA” DEI MEDIATORI IMMOBILIARI;

21 dicembre 2006 Forum Antiriciclaggio in Foggia, organizzato dalla locale FIAIP Provinciale a beneficio delle Agenzie Immobiliari e Mediatori creditizi associati - Programma: L’ANTIRICICLAGGIO E LA “COLLABORAZIONE ATTIVA” DEI MEDIATORI IMMOBILIARI;

15 febbraio 2007 Forum Antiriciclaggio in Taranto, organizzato dalla locale FIAIP Provinciale a beneficio delle Agenzie Immobiliari e Mediatori creditizi associati - Programma: L’ANTIRICICLAGGIO E LA “COLLABORAZIONE ATTIVA” DEI MEDIATORI IMMOBILIARI;

 

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