Le Mappe Mentali ci aiutano a memorizzare i concetti appresi dalle nostre letture, da corsi seguiti, ma anche per sviluppare idee e concetti. Personalmente uso questa straordinaria tecnica soltanto nella parte finale della mia fase di apprendimento. Inizialmente ciò di cui ho bisogno, è “fotografare” i contenuti nel modo più proficuo e rapido possibile.
Simon Liversedge studioso dell’Università di Southampton in Gran Bretagna , ha presentato al BA Festival della Scienza all’Universita’ di York, uno studio sul movimento degli occhi in fase di lettura dove afferma che durante la lettura gli occhi vanno ognuno per conto proprio: scattano ‘foto’ di lettere diverse, che poi si fondono in un unico fotogramma. La conoscenza dei meccanismi di lettura, ha spiegato Liversedge, è vitale per sviluppare metodi di insegnamento di lettura più efficaci e per aiutare i bambini dislessici.
Il Photoreading si basa proprio su questi principi. Il sistema ideato da Paul Scheele, coniste nell’usare gli occhi in maniera del tutto differente al più comune metodo tradizionale appreso a scuola. Lo sguardo “sfumato” è una delle fasi di preparazione di questa tecnica, e si basa sulla capacità di messa a fuoco dei nostri occhi. Con la foto-focalizzazione, apriamo la nostra visione periferica e ci prepariamo a fotografare mentalmente intere pagine per volta. In questa maniera, elaboriamo informazioni visive a un livello preconscio e le inseriamo direttamente nel sistema di immagazzinamento della memoria inconscia del cervello. L’innovazione di questa tecnica sta nel fatto di ridurre le interferenze derivanti dalla mente conscia. Ridurle, ci aiuterà a usare una parte maggiore delle ampie capacità di elaborazione del nostro cervello.
E’ davvero incredibile ciò di cui è capace la mente umana
Alessandro Cosimetti
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