Colgo l’occasione per ricollegarmi ad un mio precedente post (Blog, libero di parlare!) per parlare di libertà di espressione e di diffusione di idee. Dopo l’8 settembre, giorno del famigerato V-Day di Beppe Grillo, siamo ancora più consapevoli della potenza del web e della capacità di relazionarci ed unificarci tramite la rete mediatica di internet.
Il blog di Grillo, ne è un perfetto esempio e a soli due anni dalla sua nascita è diventato un luogo di culto, di ritrovo per tutti gli “ex-imbavagliati” della società (mi ci metto anche io!). Ora, senza entrare nel merito delle sue battaglie e dei contenuti dei suoi post, distolgo momentaneamente la tua attenzione proprio sull’incredibile potere che ci offre internet nelle sue molteplici sfaccettature.
Oggi tramite blog, forum e quant’altro di simile possiamo discutere di ogni argomento, coinvolgere altre persone interessate e desiderose di confrontarsi con noi. La maggior parte dei blog presenti nella rete, permettono di pubblicare commenti e notizie senza revisioni editoriali. Scrivi e hai subito on line il tuo articolo. Altri magari preferiscono visionarli prima di pubblicarli e per certi casi potrei anche capirne il motivo, per via del fenomeno dello spamming. Perfetto l’esempio di Grillo quando in tema di democrazia afferma che i politici italiani non facciano parte di questo mondo e che non sappiano cosa sia.
La storia insegna che la stampa in generale è sempre stata strumentalizzata dai poteri forti, dai partiti, dagli industriali. La Tv ha fatto la stessa fine. Oggi se non hai grossi capitali da investire non puoi guidare reti televisive o controllare delle testate giornalistiche. Stessa cosa per la politica, ogni partito, ogni fazione ha il suo quotidiano. Ne leggi uno di uno schieramento in particolare e apprendi una notizia in una certa maniera. Leggi subito la stessa cosa presa da un altro giornale dello schieramento opposto e capisci che l’obiettività non è certo di casa. Proprio per questo motivo Beppe Grillo recentemente ha fatto la seguente affermazione:
“I mezzi di informazione tradizionali sono finiti e saranno presto schiacciati dal web”
Sono molti gli aspetti che potremmo trattare sulla democrazia di internet. Ad esse aggiungo anche la facilità di crearsi attività imprenditoriali in tempi da record. Se voglio aprirmi un negozio in reale, magari in una strada principale della mia città, oltre a fare enormi sacrifici economici, devo anche sottostare a tutta una serie infinita di atti burocratici che ne rallentano, non solo la nascita, ma anche il suo progresso nel tempo. Tutto ciò scoraggia non poco le menti creative, che potrebbero creare luoghi di impiego per altre persone.
Ad esempio sul web oggi possiamo aprirci delle attività e-commerce e gestirle comodamente a casa o nel dopo lavoro, affrontando spese davvero ridicole (su eBay puoi aprire un negozio a partire da neanche € 10 al mese!). Possiamo sfruttare metodi di vendita senza dover gestire magazzini o senza avere nulla di proprio da vendere mediante metodi legali ormai diffusissimi in America, come il Drop Ship.
Il consiglio che posso darti è di non farti trovare semplicemente pronto, ma bensì di anticipare gli eventi in modo da essere uno dei primi, qualsiasi sia la tua idea di business o meno. Sappi che ciò che stiamo vedendo e vivendo tramite internet, negli Stati Uniti è stato usato e adottato ormai da tempo. Osserva ogni giorno l’evolversi di tale fenomeno.
Alessandro Cosimetti
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