Obesità genetica?
L'assistenza sanitaria per i portatori di obesità è in costante aumento nel nostro Paese, ma anche nel resto del mondo.
Leggo di una ricerca effettuata dagli scienziati dell'
Istituto di Neurogenetica e Neurofarmacologia del
Consiglio Nazionale delle Ricerche di Cagliari (Inn-Cnr) in cui si evince che un gene denominato
FTO (Fat Mass- And Obesity-Associated) sia una delle maggiori cause primarie di questa patologia.
Dallo stesso studio si capisce anche che l'obesità non è un problema correlato all'estrazione sociale di appartenenza. Molti penserebbero che più soldi si hanno e maggiore è la possibilità e quindi il rischio di acquistare troppi cibi e di abbuffarsene. Le ricerche e gli studi sulle varie popolazioni prese a campione dicono esattamente il contrario. L'obesità è maggiormente presente in società economicamente medio-basse. Si stima che in Italia l'obesità sia aumentata addirittura del 50% negli ultimi dieci anni. Potrebbe quindi essere il contrario, meno soldi ho, e meno investo su me stesso? Oppure non ritengo importante determinati aspetti culturali della società in cui vivo? In questo caso però l'estrazione sociale non ha importanza.
Personalmente ritengo utili questo tipo di ricerche, ma al tempo stesso però le considero anche controproducenti. Si sa, che la cattiva alimentazione molto spesso nasca da un uso errato che facciamo del cibo.
Quindi riempire la testa della gente snocciolando numeri, concetti e termini scientifici non credo che le aiuti molto. Se ho un problema di peso e leggo
"Scoperto gene causa obesità" allora mi sentirò autorizzato a dire
"Visto?! Non posso farci nulla, è questione di genetica, non dipende da me...pazienza!"
Credo possa essere più utile aiutare le persone a capire del perchè molte di esse facciano un uso errato del cibo. Studiando la
Dieta a Zona, ho capito che il cibo è a tutti gli effetti un farmaco e come tale per farci raggiungere il perfetto equilibrio psicofisico, deve essere "dosato" esattamente come un qualsiasi farmaco creato in laboratorio.
Barry Sears, l'ideatore di questo stile alimentare, non ha inventato nuovi tipi di cibo (sarebbe praticamente impossibile), ma ha scoperto quale possa essere la giusta ripartizione calorica per i tre nutrienti principali: carboidrati, grassi e proteine.
Ha capito che soltanto assumendo, in termine calorici per il 40% i carboidrati, 30% grassi ed il restante 30% proteine, il nostro corpo poteva entrare in "zona" ossia in quello stato di benessere psicofisico generale.
In
PNL, si dice spesso quanto sia importante conoscere la propria identità. Chi sei? Di cosa hai bisogno? Perchè ti abbuffi continuamente? Cosa deve compensare il cibo? Quale aspetto cerchi di alleviare mediante l'assunzione sproporzionata di cibo?
Se ti consideri gran mangiatore e se ritieni il cibo l'unica soluzione ai tuoi malumori interiori, rimarrai inchiodato ad un'identità troppo scomoda per te. Dicasi la stessa cosa per il fumatore che tenta di
smettere di fumare.
Non credo sia utile, cercare il capro espiatorio altrove, tralasciando aspetti più importanti, come ad esempio la nostra mente. Come si spiegherebbero altrimenti i cambiamenti repentini di molte persone, quasi come se svegliandosi la mattina di colpo abbiano assunto una nuova identità?
Qui entra in gioco l'inconscio, la
motivazione e la capacità di fissarsi correttamente un
obiettivo.
Cominciamo ad usare correttamente il nostro linguaggio su noi stessi, al fine di programmare la nostra mente al raggiungimento dei nostri traguardi, quale ad esempio applicare e mantenere un corretto
stile alimentare. Lavoriamo su noi stessi e non lasciamoci risucchiare da statistiche di massa come se fossimo un gregge di pecore tutte uguali!
Informazioni sull'Autore
Negli ultimi otto anni, la mia attività principale è stata la vendita, presso l'area Remarketing di una nota multinazionale di autonoleggio Leasing. Le mie esperienze comprendono il network marketing, la gestione del post-vendita di grandi aziende, lo studio della PNL, gli investimenti immobiliari, l'info-marketing, l'e-commerce, lo studio dell'alimentazione in generale e per lo sport, metodi di allenamento per atleti natural. Amo molto viaggiare, conoscere posti e mentalità nuove. Cerco continuamente il confronto con gli altri per apprendere il più possibile dalle loro esperienze e per offrire un contributo morale e professionale a chiunque lo voglia. Credo molto nell'unione di più cervelli, nella forza del Team, nello spirito di collaborazione, ma soprattutto nella formazione personale, a mio avviso fondamentale per il raggiungimento dei propri obiettivi.
Alessandro Cosimetti
Crescita-Interiore.com
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