Da oggi quindi, prima di iniziare delle trattative, ad esempio per una compravendita, il venditore avrà l’obbligo di garantire la conformità degli impianti sia dell’appartamento che condominiali, allegando all’atto la relativa documentazione, che provi tale conformità.
L’acquirente tuttavia, potrà effettuare l’acquisto anche se gli impianti non sono a norma; in questo caso dovrà dichiarare di esserne stato informato, di aver preso visione dello stato di manutenzione degli stessi, assumendosi di conseguenza tutte le responsabilità discendenti dai disposti di legge.
A livello pratico, a differenza di quanto si temeva inizialmente, la compravendita potrà avvenire anche se gli impianti non sono in regola, a condizione però che l’acquirente dichiari di esserne stato espressamente informato.
Ciò spingerà naturalmente i venditori a mettere a norma i loro impianti per ottenere un prezzo maggiore di vendita, oppure diventerà oggetto di trattativa tra le parti nella determinazione del “giusto prezzo”. Ovviamente, più gli immobili avranno caratteristiche di conformità, maggiore sarà il prezzo di vendita della casa e viceversa, proprio come succede oggi per la certificazione energetica.
“Con tutta probabilità - conclude Ranghetti – gli effetti di questa nuova norma tenderanno a impattarsi sulle valutazione dei beni oggetto delle transazioni immobiliari, senza che questo impedisca le compravendite o influisca sul numero delle relative stipule.
V. Amo. 10 aprile 2008